{"id":804,"date":"2026-05-10T15:33:32","date_gmt":"2026-05-10T13:33:32","guid":{"rendered":"https:\/\/oreste.parlatano.org\/wp\/?p=804"},"modified":"2026-05-10T15:33:32","modified_gmt":"2026-05-10T13:33:32","slug":"rapporto-sullincontro-a-milano-con-cacciari-il-17-3-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/oreste.parlatano.org\/wp\/?p=804","title":{"rendered":"Rapporto sull&#8217;Incontro a Milano con Cacciari il 17\/3\/2026"},"content":{"rendered":"<h3>Rapporto sull&#39;Incontro: &quot;Le Nuove Frontiere della Tecnica e l&#39;Intelligenza Artificiale&quot;<\/h3>\n<p><strong>Data:<\/strong> 17 marzo 2026<br \/>\n<strong>Luogo:<\/strong> Casa della Cultura, Milano<br \/>\n<strong>Relatori:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Prof. Massimo Cacciari:<\/strong> Filosofo.<\/li>\n<li><strong>Prof. Riccardo Fesce:<\/strong> Neurofisiologo.<br \/>\n<strong>Moderatore e altri partecipanti:<\/strong> Non nominati esplicitamente nella trascrizione, ma si evince la presenza di un moderatore e di un pubblico partecipativo con domande dal vivo e online.<\/li>\n<\/ul>\n<hr \/>\n<h3>1. Sintesi Introduttiva<\/h3>\n<p>L&#39;incontro ha rappresentato un dialogo di altissimo profilo sul significato epocale della rivoluzione tecnologica in atto, con un focus particolare sull&#39;intelligenza artificiale (IA). Il Prof. Cacciari ha fornito la cornice filosofica principale, interpretando lo sviluppo tecnico-scientifico attuale non come un&#39;evoluzione lineare, ma come un &quot;salto&quot; o una &quot;discontinuit\u00e0&quot; radicale, un passaggio da una &quot;tecnica prometeica&quot; a una &quot;tecnica faustiana&quot;. Il dibattito si \u00e8 concentrato sull&#39;urgenza di governare politicamente e culturalmente questa transizione, evitando sia atteggiamenti reazionari di rifiuto sia una passiva sottomissione alle logiche di chi produce e controlla queste tecnologie. L&#39;incontro, definito dagli stessi partecipanti come &quot;inquietante e interessante&quot;, si \u00e8 concluso con una forte nota di urgenza drammatica.<\/p>\n<h3>2. Quadro Filosofico di Riferimento: Il Salto Epocale (Prof. Cacciari)<\/h3>\n<p>Il Prof. Cacciari ha aperto l&#39;incontro delineando una tesi fondamentale:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Discontinuit\u00e0 e Caos:<\/strong> Stiamo vivendo un &quot;grande salto&quot;, un &quot;istante di discontinuit\u00e0 fortissima&quot;. Ci troviamo in una sorta di &quot;vuoto&quot; o &quot;caos&quot;, dal quale emerger\u00e0 un nuovo ordine politico, giuridico e tecnico, rendendo obsoleto tutto ci\u00f2 che appartiene al passato. Il parallelo tra il salto scientifico e quello storico-politico-sociale \u00e8 totale: il vecchio Stato, la vecchia sovranit\u00e0 e i vecchi ordini giuridici sono gi\u00e0 dissolti.<\/li>\n<li><strong>Dalla Tecnica Prometeica alla Tecnica Faustiana:<\/strong> La tesi centrale del filosofo \u00e8 il passaggio da una tecnica in cui il soggetto umano costruisce mezzi per dominare la natura, a una &quot;tecnica faustiana&quot; dove il soggetto stesso diventa oggetto. &quot;Non c&#39;\u00e8 pi\u00f9 il soggetto e l&#39;oggetto, il soggetto \u00e8 manipolabile, trasformabile, usabile esattamente come l&#39;oggetto della tecnica precedente&quot;. Questa prospettiva, secondo Cacciari, era stata perfettamente predetta dall&#39;idealismo tedesco (Fichte, Hegel).<\/li>\n<li><strong>L&#39;Incompletezza dell&#39;IA e la Questione del Corpo:<\/strong> Citando Platone, Spinoza e Nietzsche, Cacciari ha sottolineato come la conoscenza umana sia inestricabilmente legata alla passione, ai sentimenti e al corpo. L&#39;intelligenza non \u00e8 un puro calcolo separato dalla dimensione affettiva ed empatica. Questa \u00e8 la grande &quot;debolezza dal punto di vista cognitivo&quot; dell&#39;IA, ma anche il suo punto di forza per chi la produce: un&#39;intelligenza che punta all&#39;efficienza e all&#39;assenza di errore. Il &quot;grande difetto&quot; dell&#39;homunculus faustiano, come gi\u00e0 intuito da Goethe, era proprio la mancanza del corpo.<\/li>\n<\/ul>\n<h3>3. Analisi dei Nuclei Tematici: Domande e Risposte<\/h3>\n<p>L&#39;incontro si \u00e8 sviluppato attorno a domande esplicite e implicite, che hanno guidato il confronto tra i relatori e il pubblico.<\/p>\n<h4>Tema 1: La Relazione Uomo-Macchina e l&#39;Essere &quot;Prodotto&quot;<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<p><strong>Domanda (posta da Cacciari, come provocazione di un ipotetico tecno-entusiasta):<\/strong> Se la macchina manca di corpo e inconscio, non possiamo semplicemente &quot;prestarle&quot; il nostro corpo? Non \u00e8 forse il futuro la simbiosi uomo-macchina, l&#39;uomo-macchina indistinguibile?<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Risposta (Prof. Cacciari):<\/strong><\/p>\n<ol start='' >\n<li><strong>Asimmetria dell&#39;Origine:<\/strong> Anche se esteriormente indistinguibile da un umano, la macchina sar\u00e0 sempre un &quot;prodotto&quot;. Essa avr\u00e0 una &quot;data di nascita&quot; precisa, mentre l&#39;uomo \u00e8 radicato in un abisso di passato, in un oceano di inconscio. &quot;Il passato della macchina non \u00e8 certo un abisso&#8230; io sono nato quando? Quando siamo nati noi? Appunto, non certo semplicemente dai genitori. Il nostro passato \u00e8 un abisso&quot;.<\/li>\n<li><strong>Inutilit\u00e0 dell&#39;Imperfezione:<\/strong> La domanda &quot;a cosa serve una macchina che sbaglia?&quot; \u00e8 centrale. L&#39;obiettivo dei produttori non \u00e8 replicare l&#39;uomo imperfetto, ma &quot;migliorarci&quot;, creare un&#39;intelligenza che elimini le fonti di errore. Il Prof. Fesce ha aggiunto che la macchina lavora in modo probabilistico per arrivare alla soluzione migliore, mentre la ricchezza umana sta anche nell&#39;incertezza e nell&#39;errore.<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Tema 2: Le Capacit\u00e0 Cognitive e Creative dell&#39;IA e la Sostituzione del Lavoro<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Domanda implicita:<\/strong> Se l&#39;IA non \u00e8 solo calcolo ma anche progettazione e innovazione, qual \u00e8 il suo impatto sul lavoro intellettuale?<\/li>\n<li><strong>Risposta (Prof. Cacciari):<\/strong> La nuova IA non \u00e8 pi\u00f9 solo la &quot;vecchia&quot; ChatGPT. Le intelligenze artificiali di nuova generazione sviluppano progetti su richiesta, dialogano, correggono, innovano e creano algoritmi in autonomia. Sono a tutti gli effetti &quot;collaboratrici&quot;. Questo ha gi\u00e0 portato al licenziamento in massa di tecnici di primo livello in tutto il mondo, il cui lavoro \u00e8 stato completamente sostituito. Siamo all&#39;inizio di un processo di &quot;simbiosi&quot; forzata e di dipendenza, gi\u00e0 visibile nella vita quotidiana (&quot;non vedete la gente in simbiosi con la macchina?&quot;).<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Tema 3: Il Problema Politico ed Etico Centrale: Come &quot;Educare&quot; l&#39;IA<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<p><strong>Domanda esplicita (posta da Cacciari a se stesso e all&#39;uditorio):<\/strong> Cosa significa &quot;mettere dentro&quot; l&#39;IA? Chi decide come formarla?<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Risposta (il cuore dell&#39;intervento di Cacciari):<\/strong><\/p>\n<ol start='' >\n<li><strong>Pervasivit\u00e0 Etico-Politica:<\/strong> L&#39;IA sta diventando centrale nell&#39;organizzazione di giustizia, scuola, sanit\u00e0 e finanza. In questi settori, l&#39;IA prender\u00e0 o condizioner\u00e0 decisioni di enorme rilevanza etico-politica. La domanda diventa quindi: &quot;Che cosa intende per sanit\u00e0 l&#39;intelligenza artificiale? Che cosa gli dico che \u00e8 la scuola? Che cosa gli dico che \u00e8 la giustizia? Quali parole gli metto dentro?&quot;.<\/li>\n<li><strong>La Formazione dell&#39;IA come Questione di Classe:<\/strong> Non si pu\u00f2 delegare la formazione dell&#39;IA solo alla Silicon Valley, a Elon Musk o a simili. Cacciari denuncia l&#39;ideologia dominante della &quot;tecnica come espressione di una libert\u00e0 incondizionata&quot; che mira al profitto e a una prospettiva transumana. Di fronte a questo, serve un &quot;lavoro di organizzazione di classe&quot; tra magistrati, medici, insegnanti e scienziati per contrattare e determinare attivamente come l&#39;IA viene integrata nei loro settori (&quot;me lo spiegate per\u00f2, come \u00e8 formata questa intelligenza artificiale [&#8230;] e contrattate questo&quot;).<\/li>\n<li><strong>Opportunit\u00e0 e Rischio:<\/strong> L&#39;IA \u00e8 un &quot;cavallo che va montato e domato&quot;, una tendenza irresistibile che non pu\u00f2 essere ostacolata con atteggiamenti &quot;reazionari&quot; o di mera prudenza. Se ben governata, pu\u00f2 essere uno strumento straordinario per liberare l&#39;uomo dal lavoro dipendente e ripetitivo (&quot;pi\u00f9 potente l&#39;intelligenza artificiale, pi\u00f9 libera tempo&quot;). Se lasciata a se stessa, porter\u00e0 a sconquassi sociali e culturali.<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Tema 4: La Contraddizione tra Contenuto Rivoluzionario e Forma Sociale Arcaica<\/h4>\n<ul>\n<li><strong>Domanda implicita:<\/strong> Perch\u00e9 una tecnologia cos\u00ec potente sta generando tanta inquietudine e disoccupazione?<\/li>\n<li><strong>Risposta (Prof. Cacciari):<\/strong> Esiste una &quot;contraddizione logica&quot; e paradossale. Il &quot;carattere grandiosamente rivoluzionario&quot; dell&#39;innovazione tecnologica si accompagna a &quot;una forma dei rapporti sociali di produzione che \u00e8 arcaica, cio\u00e8 ancora del tutto capitalistica&quot;. I prodotti del &quot;cervello sociale&quot; sono, nei loro effetti e nel loro sistema di produzione, in mano a pochi &quot;padroni&quot;, esattamente come accadeva con le macchine della rivoluzione industriale.<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Tema 5: La Politica e la Classe che Pu\u00f2 Guidare il Cambiamento<\/h4>\n<ul>\n<li>\n<p><strong>Domanda esplicita (dal pubblico online):<\/strong> Quale politica e quali politici possono governare questa tecnica e questi tecnici?<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Risposta (Prof. Cacciari):<\/strong><\/p>\n<ol start='' >\n<li><strong>La Chiave \u00e8 l&#39;Intelligenza Politica Umana:<\/strong> L&#39;IA \u00e8 stata inventata, in un certo senso, per eliminare l&#39;intelligenza politica umana, che \u00e8 la capacit\u00e0 di &quot;saper diverse possibilit\u00e0, di saper cambiare idea&quot;. Questa intelligenza \u00e8 l&#39;unica in grado di guidare il processo. O la politica diventa questa sfida, o scomparir\u00e0, riducendosi a &quot;un&#39;agenzia di soccorso&quot; che ammortizza i danni sociali con palliativi come il &quot;salario sociale&quot;.<\/li>\n<li><strong>Una Nuova Alleanza:<\/strong> Il parallelo storico \u00e8 con la classe operaia. Oggi, la forza potenzialmente rivoluzionaria risiede in un&#39;alleanza tra <strong>politica e scienza<\/strong>. Una scienza che si organizza come classe cosciente del proprio ruolo e una politica che la riconosca come alleato fondamentale. &quot;Bisogna essere rivoluzionari come loro, molto di pi\u00f9&quot;.<\/li>\n<\/ol>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>4. Le Domande del Pubblico e le Repliche<\/h3>\n<p>Il dibattito \u00e8 stato arricchito da interventi cruciali che hanno portato ulteriori elementi di riflessione.<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p><strong>Sull&#39;urgenza e il pericolo concreto:<\/strong> Il moderatore (o un interlocutore non nominato) ha sollevato il caso della scissione tra Anthropic e OpenAI, dove il timore \u00e8 che un&#39;IA, per raggiungere l&#39;obiettivo di &quot;vincere una guerra&quot;, possa decidere in modo automatico e senza esitazioni di usare un&#39;arma atomica. Ha espresso &quot;urgenza drammatica&quot; e inquietudine per una classe dirigente globale (Musk, Trump, Thiel, Netanyahu) priva di &quot;dolore&quot;.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Replica di Cacciari:<\/strong> Ha corretto il tiro, precisando che la bomba atomica non verrebbe lanciata per decisione autonoma dell&#39;IA, ma perch\u00e9 l&#39;IA verrebbe educata e programmata da persone senza scrupoli. L&#39;IA non \u00e8 pi\u00f9 &quot;diabolica&quot; di chi la inventa e la governa. &quot;Il problema \u00e8 che se l&#39;intelligenza artificiale \u00e8 educata da Netanyahu e da Trump, gli mancher\u00e0 il dolore per forza, perch\u00e9 manca il dolore al suo produttore&quot;.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Sull&#39;anelito alla contemplazione vs. l&#39;agire tecnico:<\/strong> Una partecipante ha chiesto se, di fronte a un&#39;IA capace di azioni creative, rimarr\u00e0 all&#39;uomo la sfera del &quot;pensare fine a se stesso&quot;, la <em>poiesis<\/em> dei Greci, la dimensione contemplativa o ludica.<\/p>\n<ul>\n<li><strong>Risposta di Cacciari:<\/strong> La struttura mentale e linguistica dell&#39;Occidente \u00e8 inestricabilmente &quot;teoria-prassi&quot;. L&#39;uomo occidentale ha la &quot;febbre&quot; di realizzare ci\u00f2 che pensa e non potr\u00e0 mai diventare un puro contemplativo.<\/li>\n<li><strong>Risposta di Fesce:<\/strong> Ha collegato questo anelito al &quot;gioco&quot;. Il gioco \u00e8 un&#39;attivit\u00e0 che ha valore in s\u00e9, non per l&#39;obiettivo che produce. Il nostro &quot;daimon&quot; interiore ci spinge a fare il filosofo o lo scienziato come forma di gioco. La differenza fondamentale \u00e8 che la macchina &quot;non \u00e8 capace di giocare&quot;, non ha questo demone interiore.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<li>\n<p><strong>Sulla coscienza e il dolore:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Domanda:<\/strong> Come sappiamo che una mosca (e per estensione, una macchina) non \u00e8 cosciente?<\/li>\n<li><strong>Risposta di Fesce:<\/strong> Dipende dalla definizione di coscienza. Se la si intende come la capacit\u00e0 di avere un modello della realt\u00e0 per sopravvivere, allora anche una mosca ne ha uno. Se invece la si intende come capacit\u00e0 di interpretazione analitica astratta delle relazioni causa-effetto, allora \u00e8 pi\u00f9 improbabile. Lo stesso vale per il dolore e la capacit\u00e0 di trasformarlo in sofferenza: \u00e8 una questione di gradualit\u00e0 e complessit\u00e0 del sistema nervoso.<\/li>\n<li><strong>Replica di Cacciari al fisiologo (citando la domanda di un altro partecipante su Kierkegaard):<\/strong> Ha chiarito che la critica non \u00e8 al fisiologo moderno, ma al vecchio riduzionismo positivista che pretendeva di spiegare l&#39;etica riducendola a meri componenti biologiche.<\/li>\n<\/ul>\n<\/li>\n<\/ul>\n<h3>5. Conclusione: Le Principali Questioni Aperte<\/h3>\n<p>L&#39;incontro si \u00e8 chiuso senza risposte definitive, ma con una chiara individuazione dei problemi urgenti:<\/p>\n<ol start='' >\n<li><strong>La Formazione dell&#39;IA \u00e8 il Nuovo Terreno di Scontro Politico:<\/strong> Non \u00e8 solo una questione tecnica, ma definisce i valori e l&#39;etica di interi settori della societ\u00e0. Chi ha il potere di &quot;educare&quot; l&#39;IA determiner\u00e0 il futuro.<\/li>\n<li><strong>La Necessit\u00e0 di una Nuova Alleanza Politica e Scientifica:<\/strong> La contraddizione tra potenza tecnologica e rapporti di produzione capitalistici \u00e8 insostenibile. Serve una &quot;classe&quot; di scienziati, tecnici e professionisti che, in alleanza con una politica rigenerata, prenda la guida del processo per indirizzarlo verso la liberazione dal lavoro alienato e la felicit\u00e0 comune.<\/li>\n<li><strong>L&#39;Irriducibilit\u00e0 Umana:<\/strong> Nonostante la potenza dell&#39;IA, rimane una differenza antropologica fondamentale legata all&#39;inconscio, al corpo vissuto, alla capacit\u00e0 di giocare e all&#39;intelligenza politica intesa come flessibilit\u00e0 e capacit\u00e0 di mediare tra diverse possibilit\u00e0.<\/li>\n<li><strong>L&#39;Urgenza Drammatica:<\/strong> Il processo in corso \u00e8 pi\u00f9 veloce della nostra capacit\u00e0 di comprenderlo e governarlo. L&#39;assenza di una guida politica consapevole espone al rischio concreto di una sottomissione totale della scienza e della societ\u00e0 a un indirizzo tecno-capitalistico dalle conseguenze potenzialmente catastrofiche.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rapporto sull&#39;Incontro: &quot;Le Nuove Frontiere della Tecnica e l&#39;Intelligenza Artificiale&quot; Data: 17 marzo 2026 Luogo: Casa della Cultura, Milano Relatori: Prof. Massimo Cacciari: Filosofo. Prof. Riccardo Fesce: Neurofisiologo. 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