La guerra in Ucraina evidenzia l’insostenibilità del sistema capitalista basato sul liberismo contro un sistema capitalista basato sulla oligarchia.
Questa consapevolezza innesca una lotta interna nel sistema capitalista occidentale tra chi vuole mantenere il liberismo e chi vuole impiantare un sistema oligarchico.
Cosa succede nel 2025 esattamente? Accade una delle innumerevoli banalità alla quale l’occidente sembra essere oramai assuefatto. Accade che uno dei principi scritti da Karl Von Clausewitz nel suo libro dal titolo “Della guerra” si rivela nella drammatica realtà. Il principio menzionato sostiene che una forza in campo, al fine di essere vincitrice, deve creare danni più costosi rispetto alle risorse che usa per creare danni. La sintesi, esemplificando: se una parte in campo usa una bomba che costa 10 per distruggere un bersaglio che costa 5, è destinata a perdere.
Tale principio cade rovinosamente a causa della corsa sfrenata al guadagno, a prescindere da ogni altra considerazione che non sia il guadagno stesso. Non si tratta più di un orientamento ideologico ma una vera e propria ossessione. Il risultato è che un qualsiasi mezzo, apparecchio, utensile, munizioni, indumento bellico, dunque destinato ad uccidere, prodotto nel mondo occidentale costa dalle 3 alle 20 volte di più rispetto al suo corrispettivo russo o cinese.
La sconfitta è nei numeri.
Il 2025 dunque si conclude con una dichiarazione, nei fatti, della sconfitta liberista contro l’oligarchia. La classe dirigente è statunitense e lo sa. Alcuni di loro sentono che sia giunto il momento di applicare una tecnica realista il cui concetto è espresso dalla frase seguente: “se non puoi vincerli allora unisciti a loro”. Concetto così semplice da apparire infantile, eppure è ciò che sta accadendo. Naturalmente c’è chi rema contro ma senza notevole successo fino ad ora.
Un altro regalo che ci porta il 2025 è la fine dell’Europa unita, tale fine è ben rappresentata dal comportamento dei più alti dirigenti europei che di fronte agli Stati Uniti agiscono come cani da riporto. È solo un’immagine retorica perché i cani sono parecchio più rispettabili dei dirigenti dell’Unione Europea.
Infine 2025 si chiude con l’affermazione della Cina come potenza planetaria. Il dominio tecnologico che ha sempre determinato la potenza dominatrice, è passato alla Cina. In tutti i campi coperti dalle tecnologie moderne dalla trasporto alla comunicazione, dalla gestione industriale alla logistica mondiale, la Cina offre prodotti e servizi di qualità migliore a prezzi minori rispetto al competitore statunitense. Tutto il mondo lo ha capito. Tutto il mondo, chi più, chi meno, rivolge l’interesse alla Cina.
Paradossalmente la Cina deve ringraziare gli Stati Uniti in particolare e l’occidente generale, perché attraverso la delocalizzazione ha portato competenze e capacità industriali in Cina.
